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ADOLESCENTI DIPENDENTI DAGLI SMARTPHONE: DORMONO POCO E VANNO MALE A SCUOLA

Dall’Europa, gli Usa fino ad arrivare in Cina è allarme smartphone che toglie riposo agli adolescenti producendo gravi disturbi. Lo affermano uno studio del King’s College di Londra (basato su un’analisi delle ricerche precedenti, pubblicato su Bmc Psichiatry) e una indagine di China Youth Daily (lo studio è stato condotto su 1.876 genitori con bambini tra i 6 e i 17 anni).

 

Il sondaggio effettuato tra i lettori del giornale asiatico, ha rilevato che l’82,4% dei genitori cinesi è preoccupato che i propri figli non dormano a sufficienza. «Le abitudini di sonno degli studenti delle scuole elementari e medie stanno peggiorando e la percentuale di quelli che non dormono è in aumento», ha spiegto al giornale Sun Hongyan, direttore dell’istituto di ricerca sull’infanzia del China Youth and Children Research Center. Secondo un libro bianco pubblicato dalla Chinese Sleep Research Society a marzo, quasi il 63% dei bambini e l’81,2% degli adolescenti cinesi, ha dormito in media meno di otto ore al giorno.

 

In Cina, la colpa della deprivazione di sonno viene addossata soprattutto all’eccessivo lavoro scolastico e alla pressione dei doposcuola (rispettivamente il 61,1% e il 54,5%). Sun ha detto che la pressione dei compiti a casa ha avuto a lungo il maggiore effetto sul sonno bambini, mentre l’uso di dispositivi elettronici e internet ha peggiorato la situazione. I genitori intervistati hanno concordano sul fatto che i loro figli abbiano tre problemi comuni: poche ore di sonno, difficoltà ad addormentarsi e nervosismo durante le ore di riposo.

 

Ansia e panico sono stati invece descritti nello studio inglese, studiando il comportamento e la reazione degli adolescenti quando non hanno lo smartphone acceso. Un quarto dei giovani sotto i 25 anni ha una vera dipendenza da smartphone, con sintomi che vanno dal panico all’ansia. I ricercatori del King’s College di Londra, hanno analizzato i dati di 41 ricerche sul tema condotte in Europa, Asia e Usa, per un totale di 42mila giovani sotto i 25 anni. Nel 23% dei casi, sottolineano gli autori, i ragazzi sono “utilizzatori problematici”, hanno cioè sintomi riconducibili a una dipendenza, come ansia di non poter utilizzare il dispositivo, difficoltà a ridurre il tempo di utilizzo o un uso talmente intenso da andare a detrimento di altre attività.

 

L’età con il rischio più alto è tra 17 e 19 anni, e le ragazze sono risultate più esposte nella maggioranza degli studi. I sintomi descritti nello studio, possono poi portare a depressione, perdita di sonno e peggioramento dei risultati scolastici. «Non sappiamo se sia lo smartphone in sé che dà dipendenza o le app che vengono usate – spiega alla Bbc Nikola Kalk, uno degli autori – tuttavia c’è bisogno che il pubblico sia consapevole delle conseguenze dell’uso dello smartphone nei bambini e nei giovani».

2019-12-16T22:42:02+01:00 Tags: , , , , |