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ALLARME INTERNET MANIA, PER GLI STUDENTI DA 15 A 100 ASSENZE PER COLPA DEL SONNO

 

 

Rischiano la bocciatura per le troppe assenze da scuola, gli adolescenti che non riescono a staccarsi da tablet, smartphone e computer. E’ nuovo allarme internet mania e sulla dipendenza da “luce blu” l’associazione Di.Te. (dipendenze tecnologiche, gap e cyber bullismo) non ha dubbi: i giovani dormono poco per rimanere sempre attaccati alla rete e la mattina hanno sonno e fanno fatica ad alzarsi e non vanno a scuola. Non solo, alle lezioni, i giovani preferiscono restare a casa per riprendere le chat interrotte nella notte.

 Di.Te. ha condotto una ricerca su un campione di 5.000 ragazzi tra i 13 e i 15 anni. Di questi, il 38% ha dichiarato di aver fatto in media 15 assenze per rimanere a casa davanti al pc o allo smartphone, il 18% di averne fatte 30 per la stessa motivazione e il 20% di aver sfiorato i 100 giorni. Numero, quest’ultimo, che prevede la bocciatura e la perdita dell’anno scolastico.

 Cosa dicono i ragazzi ai genitori quando chiedono di rimanere a casa da scuola? «Molte volte non chiedono niente. Rimangono a letto e basta. Non vogliono alzarsi – spiega Giuseppe Lavenia, psicologo, psicoterapeuta e presidente dell’associazione – perché sono stati svegli tutta la notte a smanettare sullo smartphone oppure manifestano un malessere dovuto dai giorni di insonnia, come mal di testa importanti. Quelli che vanno a scuola, nonostante questi disagi fisici, poi restano a casa, a volte abbandonando persino la scuola, perché si rendono conto di non riuscire a stare attenti e iniziano a sentirsi inadeguati rispetto ai compagni. Così preferiscono fare i leoni da tastiera. Alcuni diventano anche aggressivi e minacciano i genitori, che pur di non farli agitare ulteriormente accondiscendono al loro bisogno di non uscire di casa per andare in classe». La soluzione? «Restituire il senso della genitorialità – aggiunge Lavenia – non ci sono più confini e i ragazzi ne hanno disperatamente bisogno. I no possono aiutare a crescere meglio, perché sono una forma di attenzione. Bisogna diventare un esempio per i figli, concedersi anche momenti di disintossicazione  dalle nuove tecnologie».

2018-11-26T17:32:24+00:00 Tags: , , , , |