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Terapia ventilatoria con CPAP in corso dell’epidemia di Covid-19

Molti pazienti con apnee nel sonno (OSA) in trattamento con terapia ventilatoria non invasiva (CPAP) ci chiedono come gestire la propria giornata e la terapia in corso di questa epidemia

1) Durante l’epidemia debbo rimanere a casa?

Innanzi tutto anche i pazienti con OSA sono tenuti a seguire le regole di contenimento di diffusione del virus come per tutte le persone. Quindi non uscire di casa se non per motivi indifferibili, quali lavoro, motivi di salute, acquisto di alimenti, e comunque mantenere sempre la distanza sociale. E’ bene inoltre curare molto l’igiene e soprattutto lavarsi bene le mani, non portarsi le mani al viso, proteggere la bocca con una mascherina. Tutto ciò serve a contenere il numero di contagiati, quindi il consiglio in assoluto è di stare a casa.

2) Se soffro di apnee nel sonno, sono un soggetto più a rischio di infezione?

Le persone con apnee nel sonno non hanno un rischio maggiore di contrarre il virus

3) Se affetto da coronavirus, ho complicanze più severe?

Avere apnee nel sonno non comporta di per se avere conseguenze peggiori in caso di infezione, soprattutto se si segue in modo scrupoloso la terapia ventilatoria con CPAP.

Possono essere semmai le comorbidità (respiratorie, cardiache, metaboliche, ecc.) che spesso si associano alle apnee o la maggiore età media in questa popolazione che possono favorire una evoluzione più grave dell’infezione.

4) Se ho il coronavirus, la CPAP mi aiuterà a trattarlo?

La CPAP è un trattamento ventilatorio non adatto a curare le insufficienze polmonari da coronavirus, tratta solo le apnee nel sonno. Mantenere anche in questo periodo il trattamento ventilatorio ci permette un sonno migliore, quindi un sistema immunitario più efficiente che ci aiuta a combattere il virus.

5) Se ho il coronavirus, il trattamento con CPAP può favorirne la diffusione polmonare?

No, la terapia ventilatoria con CPAP non favorisce la diffusione del virus più profondamente nei polmoni, così come non favorisce lo sviluppo di polmonite.

6) Se uso la CPAP e sono infetto dal coronavirus, posso infettare altre persone?

Può succedere che le perdite dalla maschera possa facilitare la diffusione del virus.

La principale sorgente della diffusione del virus sono le goccioline presenti nell’aria che respiriamo che possono essere disperse dalle perdite e fughe della maschera su più lunghe distanze. Se sei infetto, è opportuno che tu sia isolato dagli altri in una camera ed avere un bagno separato. Puoi continuare la tua terapia con CPAP e, ove possibile, può essere utile praticare terapie alternative.

Ricordati sempre di lavarti le mani sia prima che dopo l’utilizzo dell’apparecchiatura e degli accessori.

7) Se ho il coronavirus, come posso pulire e disinfettare CPAP, maschera ed accessori?

Tutti i giorni con acqua tiepida e sapone delicato, ma non dimenticare le norme igieniche generali, come mantenere pulite le mani.

Almeno una volta a settimana immergi maschera e tubo nell’acqua e fai una pulizia più approfondita per liberarli dalla polvere, batteri e germi.

8) Vanno cambiati gli accessori più frequentemente se sono affetto da coronavirus?

Non è necessario, ma lavali spesso con acqua e sapone delicato.

9) Non sempre ho acqua distillata, cosa posso usare nel mio umidificatore?

Puoi usare acqua bollita, acqua in bottiglia o acqua di rubinetto, il problema è che dovrai pulire il filtro più spesso. Inoltre pulire a fondo anche la vaschetta dell’umidificatore dove spesso si formano depositi di sali minerali. Ricorda comunque di svuotare l’umidificatore ogni mattina.

10) La CPAP può essere utilizzata per il trattamento dei disturbi legati al coronavirus?

No, la CPAP non è un ventilatore ed è programmato solo per trattare le apnee nel sonno

2020-04-24T21:52:01+01:00