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Perché dormiamo? È davvero importante dormire?

31/07/2022

Il sonno è un momento di vita perso che va ridotto il più possibile oppure è essenziale per la nostra salute ed il nostro benessere?

Benchè trascorriamo circa un terzo della nostra vita nel sonno, non esiste ancora una spiegazione esaustiva del perché dormiamo.
Una ricerca scientifica sul sonno si è potuta sviluppare solo negli ultimi 90 anni, dopo che lo psichiatra tedesco Hans Berger nel 1929 fece la prima registrazione elettroencefalografica (1). In passato il sonno è stato interpretato in vari modi, da artisti, letterati, filosofi, religiosi, psicologi, e non sempre con accezioni positive.
Il sonno, proprio perché ha mantenuto e mantiene un alone di mistero, ha sempre conquistato grande interesse da parte del genere umano. Già nell’antica Grecia, tra gli Dei dell’Olimpo, vi era Hypnos, il Dio del sonno, figlio della notte e delle tenebre, fratello gemello di Tanatos il Dio della morte. Questo accostamento tra il sonno e la morte è già testimonianza di come al sonno venissero attribuiti anche significati non sempre positivi.
Da Hypnos è nato Morpheus, il Dio del sogno che istillava i sogni nei dormienti sfiorando le loro palpebre con un mazzo di papaveri. Nella mitologia romana Morpheus è stato poi associato al sonno ed anche ai nostri giorni è comunemente considerato il Dio del sonno.
Edison, l’inventore della lampadina che ci ha permesso di allungare a dismisura le nostre giornate, considerava il sonno un momento di vita perso. Di fatto, negli ultimi 150 le nostre abitudini di vita sono cambiate radicalmente con l’illuminazione artificiale e sempre più diffuso e condiviso è il pensiero di Edison. Oggi si vive H24, 7 giorni su 7, cercando di essere costantemente connessi con il mondo e limitando il più possibile le ore dedicate al sonno.

Se ancora non abbiamo una risposta esaustiva del perché dormiamo, la ricerca scientifica degli ultimi decenni ha comunque evidenziato come il sonno sia fondamentale per la nostra qualità di vita, la nostra salute ed il nostro benessere a tutte le età, bambini, adolescenti ed adulti (2, 3).
Il sonno è indispensabile sia per la nostra mente che per il corpo, infatti aumenta la nostra capacità di memoria e le nostre prestazioni intellettive (attenzione, concentrazione, creatività), migliora il nostro controllo emotivo, migliora l’alimentazione (4), riduce il rischio di sviluppare diabete, obesità, ipertensione, malattie cardiocircolatorie, malattie infettive, tumori e demenza, riduce ansia e depressione, rende più attrattivi, allunga la vita (5-6-7-8-9) ma soprattutto è gratuito e non ha effetti collaterali.

Purtroppo nelle nostre giornate H24 sempre meno attenzione viene riservata al sonno, si cerca in tutti i modi di comprimerlo e le conseguenze sono ormai evidenti sia in termini di salute ma anche per gli elevatissimi costi sociali, si stima che nei paesi industrializzati ogni anno si perda 1,5-2% del PIL per problemi legati al sonno (10-11). Secondo la World Health Organization siamo di fronte ad una grave epidemia mondiale che interessa prevalentemente i principali paesi industrializzati e colpisce tutte le età. Si stima che in Italia siano 9-12 milioni le persone che soffrono di insonnia cronica e circa il 45% della popolazione in un anno presenta fasi di insonnia.

Il recupero di un buon sonno è essenziale e deve essere considerato un elemento fondamentale per la nostra vita, così come mangiare e bere. Non raramente siamo noi stessi, con i nostri pensieri e con i nostri comportamenti, a causare un disturbo del sonno.
Indispensabile è quindi un’opera di educazione sociale diretta a sottolinearne l’importanza, il modo per rispettarlo ma anche gli strumenti per recuperarlo in modo naturale. La maggior parte dei disturbi del sonno sono diagnosticabili e trattabili, ma ancora oggi più dell’80% resta non diagnosticato.



1)Berger H (1929) Über das elektroenkephalogramm des menschen. Arch Psychiatr Nervenkr 87(1):527–570
2)Matricciani L, Paquet C, Galland B, Short M, Olds T. Children's sleep and health: A meta-review. Sleep Med Rev. 2019;46:136-150.
3)Bruce ES, Lunt L, McDonagh JE. Sleep in adolescents and young adults. Clin Med (Lond). 2017;17(5):424-428.
4)Moore,M., Looking for a good night’s sleep. Lancet 2012, 380,322–323
5)Cappuccio, F. P., D’Elia, L., Strazzullo, P. & Miller, M. A. Sleep duration and all-cause mortality: A systematic review and meta-analysis of prospective studies. Sleep 33, 585–592
6)Cespedes Feliciano, E. M. et al. Objective sleep characteristics and cardiometabolic health in young adolescents. Pediatrics
7)Mitchell, J. A., Rodriguez, D., Schmitz, K. H. & Audrain-McGovern, J. Sleep duration and adolescent obesity. Pediatrics
8)Gangwisch,J.E.etal. Earlier parental set bedtimes as a protective factor against depression and suicidal ideation.Sleep33,97–106.
9)Åkerstedt,T.etal. Sleep duration, mortality and the influence of age.Eur.J.Epidemiol.32,881–891 (2017).
10)Hossain JL, Shapiro CM. The prevalence, cost implications, and management of sleep disorders: an overview. Sleep Breath 2002
11)Hafner M, Stepanek M, Taylor J, Troxel WM, van Stolk C. Why sleep matters-the economic costs of insufficient sleep: a cross-country comparative analysis. Rand Health Q 2017



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